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15 ottobre 2011
Vivisezione: il caso Green Hill 2001
Oggi è il giorno degli indignati per 82 paesi nel mondo. I ragazzi che presidiano Green Hill 2001 non sono Gli Indignati, ma indignati lo sono comunque. Green Hill 2001 è un'azienda nel bresciano che produce cani beagle per la vivisezione. 250 cani partono ogni mese per i laboratori di tutto il mondo: per l'occasione i clienti possono richiedere che ai cani siano asportate le corde vocali o ghiandole che non servono ai loro scopi. Il sindaco di Montichiari dice di non poter far nulla per fermare quell'azienda, nonostante esista una Legge Regionale (33/2009) che impedisce agli allevamenti di cani di possedere più di 200 capi e stabilisce specifiche metrature necessarie per ogni animale posseduto.
Purtroppo Green Hill 2001 è indenne da questa Legge: non è un allevamento come gli altri, è per la vivisezione, quindi può seguire le regole dei laboratori di vivisezione, dove gli animali vivono sperimentando su di sé tagli, abrasioni, scottature, acido negli occhi, e così via. Quindi i cani di Green Hill 2001 vivono come galline in batteria (uova da galline da allevamento a terra: nemmeno più le galline le vogliamo vedere così, suvvia!) prima di finire sui tavoli dei laboratori come carne da macello ancora viva.
Pare che Green Hill sia stata acquistata da Marshall Bio Resources, un'azienda americana che si definisce "an internationa breeder of animals for biomedical research" (un allevatore internazionale di animali per la ricerca medica): andate a visitare il sito e godetevi le immagini di cagnolini, maialini e furetti che sfilano sulla destra. Addirittura sui blog si parla di una Marshall ferret che vende furetti da compagnia dopo averli allevati in strutture intensive, sterilizzati e deghiandolati.
 Vivisezione L'uso della vivisezione è ancora dibattuto: nonostante il mio parere contrario anche per l'ambito medico (difficile intaccare il mio fatalismo religioso), non tutti sanno che vengono utilizzate cavie anche per creare prodotti di bellezza o per l'igiene della casa.
E' necessario effettuare vivisezione per i cosmetici? Trucchi, dentifrici, profumi giustificano esperimenti, come per Acquafresh, Adidas, AnticA Erboristieria,AZ,Belle Color, Bausch&Lomb, Clear, Clearasil, Colgate, Dove, Garnier, Infasil, Intervallo, Johnson&Johnson, Lactacyd, Lancaster, Lancome, Leocrema, Lines (assorbenti adulti), Lines Lei, L’Oreal, Max Factor, Maybelline, Mennen, Mentadent, Kerastase, Napisan, Neutromed, Oral-B, Palmolive, Pampers, Pantene, Rimmel, Saugella, Studio Line, Shiseido, Sunsilk, Topexan, Veet, Vichy, Vidal, Botega Verde.
O vivisezione per pulire meglio casa: la dolcezza di Coccolino non frena le prove di laboratorio, come per Ace-Gentile, Aiax, Anitra WC, Autan, Ava Perla, Baygon, Bio Presto, Bio Shout, Bolt, Bounty, Bravo, Calfort, Cif, Coccolino, Dash, Duracell, Dixan, Fabuloso, Finish, Glassex, Idraulico Liquido, Lavasbianca, linea Ace, Lenor, Lip, Lysoform, Napisan, Nelsen, Mastro Lindo, Mr Muscolo, Off!,Pronto, Perlana, Raid, Scottex, Sole, Sidol, Splendid, Svelto, Swiffer, Vernel, Viakal.
Pollice sù per quelle aziende che hanno ricevuto la certificazione Cruelty Free dopo i controlli ICEA in collaborazione con la LAV (Lega Anti Vivisezione), come per Coop e Nuvenia e tutte queste altre da promuovere per l'impegno (anche se non sono multinazionali immense come le altre).
Informazioni e approfondimenti nel sito www.fermaregreenhill.net.
Perché indignarsi per questo? Oggi si protesta in tutto il mondo contro un sistema che ha fagocitato l'uomo a favore dei soldi. Vivere secondo etica, nel rispetto della vita (umana, animale e vegetale) non dovrebbe essere un obiettivo tanto utopico. Attenzione. Il mercato sta mostrando sempre più i propri limiti, con i problemi si ingigantiscono giorno dopo giorno. E, presi dalla foga di combattere i massimi sistemi del male, si rischia di lasciare in secondo piano quelle battaglie fatte giorno per giorno, si rischia di concentrarsi sopra il grosso del problema, mentre ci strappano quei pochi diritti vinti o ci ricacciano indietro in quei piccoli passi avanti che sembravano essere stati fatti. Il rischio è che ci riduciamo a 1. accettare scandali quotidiani perché accecati dagli scandali mondiali ed eccezionali 2. perdiamo terreno in battaglie combattute per anni, scoprendo in più che in realtà erano stati passi avanti palliativi
Il mercato non funziona più: siamo schiavi di regole
assurde che calpestano tutto in nome del profitto di pochi rovinando la
vita alla maggior parte delle persone. Non lasciamoci scappare niente. Non accettiamo più nessun compromesso in nome di un mercato che non ci ripaga. Non accettiamo torture di nessun genere, né finanziarie, né fisiche. Vigiliamo. Vigiliamo.
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| inviato da faebi il 15/10/2011 alle 16:31 | |
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